MAK @ TESTADORO

Con una mostra-performance della durata di sei mesi, l’artista Dario Pasqualini, che ha riportato in vita il marchio Testadoro, darà alla luce sotto gli occhi degli spettatori del MAUTO il nuovo modello Testadoro Essenziale, equipaggiato con ruote da 18 pollici MAK Mark gun metallic mirror.

Arte di Boita: l’Arte torinese di trasformare la sostanza intende proporre un approccio artistico e artigianale alla concezione e realizzazione dell’auto come opera d’arte, unica e irripetibile, in antitesi alla produzione di massa. In un tempo nel quale le auto sono progettate per la loro produzione in milioni di esemplari in diverse parti del mondo, “Arte di Boita” mette in scena la creazione unica di una vettura e rende omaggio alla creatività e alla tecnica degli atelier torinesi degli anni ’50 e ’60.

L’opera creata si chiama Testadoro Essenziale, un nome che rappresenta un chiaro riferimento all’assenza di tutto quanto nell’automobile è superfluo e, appunto, non essenziale.

La vettura è, infatti, costituita da un telaio tubolare in acciaio, una meccanica ridotta al minimo ed una leggerissima carrozzeria in alluminio. Non è prevista l’installazione di alcuna componente che non sia essenziale alla funzione primaria della meccanica: l’obiettivo è consentire all’opera di muoversi con efficienza.

La Essenziale è una berlinetta con motore anteriore e trazione posteriore, come nella tradizione delle vetture sportive italiane degli anni ’50 e ’60. I volumi sono quelli classici dello stile torinese dell’epoca, ma reinterpretati in chiave artistica e con soluzioni fuori dagli schemi. La pelle della vettura, in alluminio lasciato a vista, è come un velo che voluttuosamente si adagia sulle sue forme, talvolta smussandole, talvolta scolpendole in spigoli vivi e tesi.

Lo spirito di sottrazione del superfluo è usato anche nella definizione dello stile, arrivando ad eliminare qualunque elemento che interrompa la continuità delle linee. I gruppi ottici sono inseriti negli ampi volumi vuoti al di sotto della carrozzeria, spazi ricavati sottraendo al corpo vettura anche i paraurti anteriore e posteriore, elementi che caratterizzano in maniera sempre più predominante la produzione automobilistica di serie. L’opera sembra fluttuare nell’aria piuttosto che pesare sulle ruote e, quindi, sul terreno. A tal proposito, dal punto di vista delle parti non sospese, Testadoro si affida a tre partner d’eccezione: i cerchi in lega sono forniti da MAK Wheels, con il modello Mark gun metallic mirror da 18 pollici. A calzare questi splendidi, quanto essenziali, cerchi in lega, ci pensano gli pneumatici Michelin Pilot Sport 5, garanzia di alte performance per la berlinetta di Testadoro. All’interno c’è Alcantara® che veste alcune parti fondamentali dell’abitacolo, creando un ambiente unico e raffinato al tempo stesso, perfettamente abbinato alla predominanza di legno e alluminio.

Spogliata di ogni parte non essenziale, la vettura intende fermare l’ago della bilancia sotto i 900 kg, nonostante le dimensioni vedano una lunghezza finale vicina ai 5 metri, dovuta agli slanci anteriori e posteriori della carrozzeria.

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